Comune di Chiusa Sclafani

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FAMIGLIA NOBILE DEGLI SCLAFANI

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La famiglia Sclafani ha origini nobilissime e risale ai tempi di Carlo Magno il quale fece dono ad un suo prode cavaliere, tale Ardizzone De Esclafan Villa, di origine germanica, di alcune tenute con Ville e Castelli in Lombardia, in premio per servigi resi.

Un discendente di Ardizzone de Esclafan, Giovanni Sclifano, venne in Sicilia con alcuni Longobardi e, dopo aver combattuto valorosamente per Guglielmo il Malo, ebbe in premio il Castello di Mergerio.

Il successore di Giovanni, Goffredo si stabili a Lentini ove fondò un Monastero.

Suo figlio Giacomo ritornò in Lombardia e il feudo, con i territori di Ciminna e Chiusa, passò prima a Giovanni Antonio Sclafani e quindi a suo figlio Matteo, Conte di Aderno che divenne Conte di Sclafani oltre che Signore di Centorbi e di Ciminna.

Matteo, Maestro Razionale del Regno nel 1932, fu uomo rude e combattivo, ma giusto e devoto alla Chiesa.

Nella prima metà del '300 promosse a Palermo la costruzione di notevoli opere pubbliche quali la Chiesa di S. Chiara, di S. Agostino e quella di S. Nicolò alla Kalsa.

Costruì anche nell'arco di un anno, il 1330, il proprio Palazzo il cui inizio la tradizione fa risalire ad una sfida cavalleresca con il suo rivale Manfredi Chiaramonte.

Alla morte di Matteo, avvenuta nel 1354 nel Castello di Pietrarossa a Caltanissetta, i suoi beni vennero divisi alle tre figlie: Francesca, che aveva sposato Matteo Perotto, Margherita sposa di Guglielmo Moncada ed Alagona Conte di Caltanissetta e Luigia o Aloisia, sposa di Guglielmo, figlio di Raimondo Peralta, cui lasciò la Baronia di Chiusa.

Come detto sopra, alla morte di Matteo la Signoria di Chiusa passò a Guglielmo Peralta che ne aveva sposato la figlia Aloisia.

 


Indirizzo

Piazza Castello, 10 - Tel. 0918353538 - Cap 90033

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